THE FASHIONAMY BY AMANDA

FASHION DESIGNER and ILLUSTRATOR, CREATVE THINKER, BLOGGER. I WRITE ABOUT FASHION , THROUGH DIFFERENT SIDES, GLOBETROTTER LIFE, TIPS FOR FASHIONATED AND OPENMINDED PEOPLE. For collaborations inquiries contact me at: thefashionamy@hotmail.com
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Abito Abayas, photo credits: http://www.emirates247.com/

Le conosciamo per quei loro modi discreti, i visi bellissimo nascosti sotto il velo e gli occhi un pò malinconici, ma le donne arabe sanno anche essere a modo loro audaci  e soprattutto stanno riprendendosi la loro identità, grazie alla primavera araba, grazie ad internet e perchè no grazie alla vanità della moda. Come allegramente ci fa vedere  S&C, nei paesi del Golfo come gli Emirati Arabi, Il Qatar, il Kuwait, il Baharein, le donne stanno diventando fashion victim e blogger. Va detto che in paesi così le condizioni economiche e una certa modernità lo permettono, mentre in posti come l ‘Egitto e l’Iran certi lussi economici e morali sono difficili se non impossibili da raggiungere. Il problema è grande ma per oggi analizzo la questione da un lato meramente fashionista, non me ne vogliano le femministe… 

Dalle pagine dei blog mediorientali ( http://maramostafa.wordpress.com/) vediamo stili vistosi, mix & match a go-go e accessori abbinati con quel twist in più tipico delle fashioniste più sperimentatrici. I cromatismi sono accentuati dalle loro tipiche sovrapposizioni di vestiti e dall’ uso dei copricapi. Per certi aspetti hanno un attitudine alla moda molto americana, certamente attuale.

Photo credits: http://maramostafa.wordpress.com/

Giocano con le combinazioni con risultati sorprendenti. Quello che spero è che questo tipo di libertà diventi propria di tutte le donne arabe, al di là del ceto sociale, che possano esprimere tutte le loro potenzialità specie quelle intellettuali. Nelle considerazioni strettamente commerciali invece occorre ricordare come sia cambiato il bilanciere dei paesi potenti.

E gli Emirati Arabi, il Qatar, il Kuwait, il Baharein sono delle importanti risorse da considerare per le esportazioni industriali di vario genere. Con molta certezza so che alcuni paesi europei hanno gettato buone basi per il loro business, con i potenti sceicchi, mentre l’ Italia, e lo dico con grande amarezza, non ha saputo approfittare di grandi occasioni. Certo bisogna fare un distinguo tra aziende italiane e governo italiano: negli anni precedenti il governo ha speso troppi soldi nei “fantastiliosi”, megagalattici super hotel di Dubai senza dedicare il tempo a finalizzare collaborazioni profique. Ricordando l’immenso Collodi, potremmo dire che Pinocchio si è perso nel Paese dei Balocchi, ha lasciato lì il denaro rubato in casa e non si è nemmeno accorto degli affari che poteva fare. Spero che dove non han saputo far nulla i diplomatici, gli industriali possano deliziare gli sceicchi con il prezioso Made in Italy.

Dubai, il nuovo Paese dei Balocchi, con un occhio al business però!

See you soon Dubai….

Amanda Marzolini,

amandamarzolini@hotmail.it